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Lupetti
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La branca mwcwLupetti è una branca (cioè una fascia d'età) dello mwdascautismo formata da bambini (e bambine nel caso di mwdqAGESCI e mwdgCNGEI) tra gli 8 e gli 11/12 anni che si riuniscono in unità chiamate mwdwmweabranchi. Il lupettismo è un metodo educativo che ha lo scopo di aiutare a crescere il/la bambino/a seguendo i principi dell'impegno e della solidarietà con un metodo originale ed adatto alla sua età.

Contents

Note

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Metodo Educativo

Il metodo educativo del lupettismo, proposto per la prima volta dal fondatore dello scautismo mwfaRobert Baden-Powell, nacque dopo il successo dello scautismo (inizialmente rivolto ai ragazzi di età maggiore), con l'intento di trasmettere anche ai bambini un'educazione retta e pragmatica attraverso strumenti semplici ma efficaci. Questi sono il gioco, l'utilizzo di un ambiente fantastico basato su una riduzione del testo mwfqmwfgIl libro della giungla di mwfwRudyard Kipling a cui tutto viene riferito (ad esempio, i capi sono detti mwgaVecchi Lupi e vengono chiamati con i nomi dei personaggi del libro), la cosiddetta mwgqmorale indiretta o mwggmorale per tipi (in cui le scelte morali vengono presentate tramite i comportamenti delle figure dei personaggi del Libro della Giungla) e la condivisione di alcune regole basilari per una quieta e proficua convivenza nel gruppo. Si è deciso di basare la maggior parte delle attività proposte su una riduzione; una scelta mirata, effettuata tenendo conto dei molteplici aspetti formativi che permeano il libro, che unisce nella narrazione la struttura del romanzo di formazione, il confronto continuo con ostacoli e avversità, l'utilità della già citata morale per tipi.

Questo metodo venne fortemente sviluppato da mwhaVera Barclay, prima mwhqAkela d'Inghilterra, che ideò una vera e propria Legge del gruppo (Legge del Branco) e capì che un elemento fondamentale per la buona riuscita delle attività con i bambini doveva essere l'atmosfera respirata all'interno del gruppo; il primo ambiente formativo è la propria casa natale, la Barclay quindi ha coniato la dicitura mwhgfamiglia felice per esemplificare l'ambiente vissuto dai fanciulli.

Il lupettismo, così come lo scautismo, nacque inizialmente per i bambini, mentre per le bambine c'era il movimento parallelo del mwiaguidismo. La branca corrispondente al lupettismo, nell'associazione delle guide inglesi, si chiama "Brownie Guides". Il termine non ha avuto particolare fortuna in Italia, tanto è vero che l'mwiqAssociazione guide italiane inventò una branca mwigcoccinelle. Negli anni '70 molte associazioni scout si aprirono anche alle ragazze oppure si fusero con le corrispondenti associazioni di guide. Per questo motivo, oggi, in talune associazioni è possibile trovare bambini di entrambi i sessi.cite-ref-1[1]

Nei movimenti o associazioni scout cattoliche, al cui metodo ha largamente contribuito l'opera di mwkaFausto Catani, ha particolare rilievo la figura di mwkqSan Francesco d'Assisi, mwkgsanto patrono e guida spirituale dei lupetti.

La proposta educativa scout non si ferma al lupettismo, ma continua con la proposta del mwlamwlqReparto (per ragazzi/e fra gli 11/12 e i 15/16 anni) e del mwlgClan o Compagnia (dai 15/16 ai 20/21 anni), fino al raggiungimento dell'età adulta.

I mezzi principali che il metodo mette a disposizione degli educatori scout, per sviluppare le potenzialità del bambino, sono:

• il Gioco
• la Giungla
• la Tecnica
• la Famiglia Felice
• la Legge del Branco
• la Promessa
• le Parole Maestre
• il Motto
• le Massime del Lupetto

Vi sono varie organizzazioni italiane che praticano il lupettismo (vedi mwpqScautismo e guidismo in Italia).

La Promessa

La Promessa del Lupetto è la prima che viene pronunciata all'interno del percorso scout, può essere considerata una forma semplificata della mwqaPromessa scout ed è studiata per essere comprensibile e, soprattutto, adeguata alla fascia d'età a cui si fa riferimento.

Nell'mwqgAssociazione Guide e Scouts Cattolici Italiani (mwqwAGESCI) la Promessa è:

mwrgPrometto, mwrwcon l'aiuto e l'esempio di Gesù, mwsadi fare del mio meglio
mwsgper migliorare me stesso/a,
mwtaper aiutare gli altri,
mwtgper osservare la legge del Branco.


mwvaIo (Nome) mi impegno a fare del mio meglio
mwvgper migliorare me stesso/a,
mwwacrescere insieme ai miei Fratelli
mwwge ricercare la mia spiritualità.
mwxaVoglio scoprire con curiosità e rispetto
mwxgla mia Città il mio Paese ed il Mondo,
mwyaamare la Natura e compiere Buone Azioni.
mwygScelgo di far parte del Branco (Nome del branco)
mwzae mi impegno a conoscerne e seguirne la Legge.


mwagCon l'aiuto di Dio,
mwbaprometto di fare del mio meglio
mwbgper essere fedele a Dio, ai miei genitori e alla mia Patria;
mwcaper osservare la Legge del Branco
mwcge fare una buona azione a vantaggio di qualcuno ogni giorno.

Nell'mwdaAssociazione Italiana di Scautismo Raider (mwdqASSORAIDER) la Promessa è:

mweaPrometto di fare del mio meglio per:
mwegCompiere il mio dovere di amore verso Dio, la Patria, la Famiglia e l'Umanità.
mwfaOsservare la legge del branco e compiere ogni giorno una buona azione.

Nell'mwfgAssociazione Giovani Esploratori Sardi (mwfwAGES) la Promessa è:

mwggPrometto di fare del mio meglio
mwhaper amare Dio, la famiglia e la comunità,
mwhgper osservare le leggi del Branco,
mwiaper realizzare ogni giorno Buone Azioni.

La Legge

La Legge del Lupetto, ideata da mwiwVera Barclay, è tradotta in italiano nelle seguenti maniere:

Nell'AGESCI la Legge è

1. mwjwIl Lupetto pensa agli altri come a se stesso/a
2. mwkqIl Lupetto vive con gioia e lealtà insieme al Branco

Nel CNGEI la legge è

1. mwlqIl Lupetto ascolta il Vecchio Lupo
2. mwlwIl Lupetto non cede a se stesso/a

Nell'FSE la Legge è

1. mwmwIl Lupetto ascolta il Vecchio Lupo
2. mwnqIl Lupetto non ascolta se stesso

Nell'ASSORAIDER la Legge è

1. mwoqIl Lupetto ascolta sempre il Vecchio Lupo
2. mwowIl Lupetto non ascolta mai se stesso/a

Nell'AGES la Legge è

1. mwpwIl Lupetto ascolta i Vecchi Lupi
2. mwqqIl Lupetto impegna sempre se stesso/a

Le Parole Maestre

Le Parole Maestre sono frasi caratteristiche pronunciate dai personaggi chiave del Libro della Giungla e vengono richiamate durante le attività per trasmettere ai bambini un particolare insegnamento. Queste frasi hanno un'importanza molto rilevante: dal momento che vengono proposte direttamente dai personaggi amati dai bambini, questi ultimi ne sono particolarmente attratti ed affascinati e – di conseguenza – le ricordano meglio. La formulazione è differente nelle varie associazioni. Nell'FSE la mwraParola Maestra per antonomasia è mwrqDel Nostro Meglio, che per Baden-Powell e per quasi tutte le altre associazioni è invece il mwrgMotto (vedi più avanti).

Alcune parole maestre attribuite ai personaggi principali:

• mwsgAkela (il lupo Capo del Branco): "Buona caccia a tutti quelli che rispettano la Legge della Giungla" mwsw("Good hunting all That keep the Jungle Law");
• mwtqBagheera (la pantera nera): "Zampe che non fanno rumore, occhi che vedono nell'oscurità, orecchie che odono il vento delle tane, denti bianchi e taglienti" mwtg("Feet that make no noise; eyes that can see in the dark; ears that can hear the winds in their lairs, and sharp white teeth");
• mwuaBaloo (l'orso saggio): "La giungla è grande e il Cucciolo è piccolo. Che egli stia tranquillo e mediti." mwuq("The jungle is large and the Cub he is small. Let him think and be still.");
• mwuwKaa (il pitone delle rocce): "Un cuore impavido e una lingua cortese ti porteranno lontano nella giungla" mwva("A brave heart and a courteous tongue, They shall carry thee far through the jungle");
• mwvgChil (l'avvoltoio): "Siamo dello stesso sangue, tu ed io" mwvw("We be of one blood, thou and I.").

Sebbene Chil l'avvoltoio non rientri fra le quattro figure principali del Libro della Giungla (Akela, Bagheera, Kaa, Baloo), la parola maestra a lui attribuita è talmente importante da conferire a questo personaggio, almeno per quanto riguarda le parole maestre, pari importanza ai quattro. Esistono, comunque, molte altre parole maestre ma generalmente non vengono associate, per comodità, a nessun personaggio in particolare.

Il Saluto

Il saluto del lupetto viene effettuato portando alla tempia l'indice e il medio della mano destra aperti a formare le orecchie del lupo. Le due dita ricordano i due punti della legge. Il pollice viene poggiato a fianco dell'anulare (come chiaramente evidenziato dal disegno di B.-P. sul Manuale dei Lupetti) [sull'anulare e sul mignolo simboleggia l'impegno del Lupetto a proteggere ed aiutare i più piccoli] a differenza del saluto scout in cui il pollice viene poggiato sul mignolo per simboleggiare l'impegno dell'esploratore per aiutare i più piccoli.

Il Motto

mwxqDel nostro Meglio

Il motto può essere considerato come la sintesi della Legge e Promessa del Lupetto, è strettamente legato al Grande Urlo e come quest'ultimo esprime la propria volontà di impegnarsi. Nell'FSE il motto mwxwDel Nostro Meglio prende invece il nome di mwyaParola Maestra.

La Preghiera

Nelle associazioni cattoliche, un aspetto fondamentale della formazione del lupetto è la crescita della sua vita di fede. Detto in termini più semplici, il bambino, all'interno del Branco, viene stimolato a relazionarsi, confrontarsi e ascoltare Gesù, in ogni cosa che fa (perché ogni cosa fatta bene è preghiera), attraverso la figura di san Francesco. A lui è rivolta la preghiera del Branco, perché interceda presso Gesù e li aiuti a fare sempre del proprio meglio:

mwzgO santo Francesco buono,
mw0aascolta la preghiera dei tuoi lupetti:
mw0gtu, la cui parola d'Amore ascoltavano
mw1auccelli, pesci e lupo feroce;
mw1gfa che scenda nel nostro cuore
mw2ala soave bontà del Signore;
mw2gfa che noi possiamo sempre
mw3aamare e servire amici e nemici
mw3gcome tu ci hai mostrato;
mw4afa che la nostra anima
mw4gsia sempre candida,
mw5ae i nostri canti e la nostra gioia
mw5ggiungano fino a te,
mw6ae tu possa così
mw6goffrire i nostri cuori a Gesù.

Quando invece i lupetti sono soli (quando non c'è tutto il branco) sono spronati a parlare con Gesù attraverso queste parole:

mw7gBuon Gesù,
mw8aio ti amo con tutto il mio cuore,
mw8gperché mai troverò migliore amico di te.
mw9aPer farti piacere io voglio,
mw9gcon l'aiuto di Maria,
mw-anostra Mamma del Cielo,
mw-gfare del mio meglio
mw-acome tu facevi ogni giorno a Nazareth.
mw-gInsegnami dunque ad ascoltare
mwaqanon me stesso/a ma la tua voce,
mwaqiquella dei miei genitori,
mwaqqdei miei superiori, dei miei Capi.
mwaqyAmen.cite-ref-2[2]

Le Massime

Alla legge del lupettismo mwaq0FSE vengono affiancate 5 massime. Esse costituiscono altrettante "consegne morali" per il Lupetto e, in un certo senso, una sorta di "specificazione" della Legge del Branco; ma non vanno confuse con quest'ultima, che rappresenta sempre il valore massimo e più importante. Le Massime, in sostanza, sono dei suggerimenti pratici e particolari per aiutare il Lupetto ad osservare meglio la Legge.

1. mwaraIl Lupetto pensa prima agli altri;
2. mwariIl Lupetto apre occhi ed orecchie;
3. mwarqIl Lupetto è sempre pulito;
4. mwaryIl Lupetto dice sempre la verità;
5. mwargIl Lupetto è sempre di buon umore.

La Giungla

La giungla è l'ambiente fantastico in cui vive il Branco. Tratta dalle storie del libro della giungla rappresenta un elemento fondamentale in quanto, grazie ad essa, non solo si riesce ad andare incontro alla fantasia del Lupetto, ma permette anche all'"adulto educatore" di riuscire ad entrare nel mondo del bambino e di farsi accettare e di proporre modelli da seguire.

Nell'ambiente giungla, i capi branco vengono chiamati mwar4Vecchi Lupi, essi scelgono un mwar8Nome Giungla tra i vari mwasaPersonaggi Giungla (ogni capo è comunque un "vecchio lupo", anche se il suo personaggio non è effettivamente un lupo, ma un altro tipo di animale).

Il Gioco

Per un bambino, il gioco è vita. È l'occupazione più importante come per un adulto lo è il lavoro. Insegnandogli a giocare bene, gli si insegna a "vivere bene". Essenzialmente, la vita di Branco è puro "gioco". La cosa più importante da ricordare per i capi (che vengono chiamati Vecchi Lupi) è: mwasmdobbiamo fare tutto "col gioco" ma niente "per gioco". I Lupetti identificano "gli educatori" con dei nomi di personaggi tratti da mwasqmwasuIl libro della giungla, quali: mwasyAkela, mwascBagheera, mwasgKaa, mwaskBaloo, mwasoChil, mwassFratel Bigio ecc.

La parlata nuova

La parlata nuova è quello strumento attraverso il quale i Vecchi Lupi riescono a mettersi sullo stesso piano dei bambini per avere con loro un dialogo biunivoco. La parlata nuova è costituita dalle Parole Maestre, dal clima di Famiglia Felice, dall'atmosfera della Giungla dai giochi e riti del branco.

Il Grande Urlo

Il Grande Urlo viene effettuato dal Branco in onore di Akela per ribadire la propria volontà di fare "del proprio meglio"cite-ref-3[3]; normalmente viene effettuato all'inizio della riunione e in occasione della cerimonia della Promessacite-ref-4[4].

Note

cite-note-11. In altre associazioni, prima fra tutte la mwat4FSE, la separazione fra lupetti e mwat8coccinelle è tuttora mantenuta.
cite-note-22. Testo come riportato in mwaummwauqMario Sica, mwauuCerimonie Scout, 1ªmwauy ed., Roma, Fiordaliso, 2000, p.mwauc 153, mwaugISBNmwauk 978-88-8054-312-1.. La tradizione orale ne ha numerose varianti leggermente differenti.
cite-note-33. Robert Baden-Powell, mwau8mwavaManuale dei lupetti, ed. Fiordaliso, rist. 2005, Roma
cite-note-44. Mario Sica, mwavqCerimonie scout, ed. Fiordaliso

Voci correlate

• mwavwPopolo libero

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) Cub Scouts, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.